OFF TOPIC : ANASTASIA

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OFF TOPIC : ANASTASIA

Messaggio Da Sleeping Beauty il Gio 24 Mar 2016, 14:57




Ieri è stata una giornata importante, il 23 Marzo 1998 usciva nelle sale italiane il film Anastasia.
Moltissime pagine facebook e siti internet hanno celebrato l' Anastasia Day

Anastasia è un film di animazione NON DISNEY del 1997 prodotto dai Fox Animation Studios e distribuito dalla 20th Century Fox, ispirato alla famosa leggenda secondo cui la principessa Anastasia sia sopravissuta alla rivoluzione russa.

Questo film è spesso erroneamente definito un Classico Disney quando invece è stato realizzato da uno studio indipendente, ovvero quello di Don Bluth. Quest'ultimo però fu un animatore della Disney, che lasciò solo nel 1979.



Il film ottenne un successo clamoroso non solo negli USA ma anche in Italia specialmente per la straordinaria interpretazione di Tosca e Fiorello per il doppiaggio di Anastasia e Dimitri, sia per i dialoghi sia per le canzoni.



Nonostante Anastasia non sia un classico Disney resta comunque un film d'animazione molto amato e mi sembrava carino dedicargli comunque un topic.



Trama (fonte wikipedia)

Corre l'anno 1916, trecentesimo anniversario dell'ascesa al potere dei Romanov in Russia. Lo zar Nicola II indice un gran ballo per i festeggiamenti al famoso Palazzo d'Inverno a San Pietroburgo. Quella sera, l'imperatrice-madre Maria Fëdorovna decide di fare un regalo alla sua nipote preferita, la piccola granduchessa Anastasia, una bella bambina affettuosa: un carillon, la cui chiave è un ciondolo con l'incisione "Insieme a Parigi". Il ballo viene bruscamente interrotto dall'arrivo del malvagio stregone Rasputin (il consigliere dello Zar), un "monaco" che ha venduto la propria anima al diavolo in cambio di poteri magici, con un reliquiario che rappresenta la magia e tutta la sua vita: vedendosi rifiutato dai Romanov, ben consapevoli della sua corruzione, scaglia su di essi una maledizione, secondo la quale tutti i Romanov sarebbero morti entro quindici giorni. Ha così inizio la rivoluzione russa e il palazzo viene invaso dalla folla, guidata dal rivoluzionario Lenin, scelto da Rasputin come esecutore nell'uccisione di Nicola e dei Romanov. Ma un giovane servo bambino, Dimitri, riesce a salvare l'imperatrice Maria, madre di Nicola, e Anastasia tramite un passaggio segreto. Rasputin tenta di uccidere Anastasia di persona, ma cade nel fiume Neva ghiacciato e annega, mentre il reliquiario sembra perduto. Nonna e nipote riescono infine a raggiungere un treno per la Francia, ma Anastasia scivola con il ciondolo e sbatte la testa sul marciapiede, perdendo la memoria, mentre viene scambiata per un'orfana rivoluzionaria dalle persone. Maria è costretta ad abbandonarla essendo trascinata via dalla folla in treno.

Dieci anni dopo, nel 1927, la Russia è sotto il regime comunista, anche dopo la morte di Lenin. L'imperatrice, in esilio a Parigi, offre una cospicua ricompensa a chi le riporterà la nipote perduta. A San Pietroburgo, un'orfana di nome Anya, simile ad Anastasia, esce dall'orfanotrofio che l'ha ospitata per un decennio e, avendo il ciondolo "Insieme a Parigi", pur non ricordando niente di esso e della sua infanzia, decide di andare lì in Francia, pensando di venire da Parigi e che ci sia la sua famiglia ad aspettarla. Incontra e adotta per strada il cagnolino Pooka. Cercando un modo per andare a Parigi, la ragazza incontra Dimitri e Vladimir, due bigliettai truffatori russi tornati da Parigi alla ricerca di una sosia della granduchessa Anastasia, i quali, guardando un quadro, notano subito la sua somiglianza con Anya. I tre, poiché vanno sulla stessa strada, si mettono in viaggio, durante il quale gli uomini insegneranno ad Anya l'etichetta di corte e lei, pur non volendo, accetta di essere Anastasia per poco tempo, poi andrà a cercare la sua famiglia. Mentre Dimitri e Anya iniziano a provare qualcosa l'uno per l'altra, anche se lo nascondono coi litigi, la ragazza comincia a ricordare brandelli del passato.

Rasputin però non è morto, grazie al reliquiario che aveva frammenti della sua anima dentro e lo aveva salvato: ma la sua maledizione non si è mai completata, lasciandolo così intrappolato nel limbo, da cui però riesce a liberarsi grazie a Bartok, pipistrello albino, costretto a essere suo schiavo, che gli riporta il suo magico reliquiario. Il reliquiario era ancora luminoso, ciò significava che Anastasia era ancora viva, così Rasputin evoca le forze dell'inferno per tentare di uccidere Anya. Il treno su cui lei e i suoi compagni viaggiano viene mandato dal reliquiario a folle velocità verso un ponte distrutto, ma loro riescono a salvarsi; durante il successivo viaggio in nave, Rasputin entra nei sogni di Anya spingendola, sonnambula, a gettarsi nei flutti del mare in tempesta, ma viene fermata e salvata da Dimitri. Infine, i tre compagni giungono a Parigi: durante il viaggio hanno istruito Anya sul come comportarsi da reale e sulla vita e le abitudini della granduchessa Anastasia. Purtroppo, dopo aver parlato con la cugina dell'imperatrice che interroga Anya, Sophie, non riescono ad ottenere un incontro con l'imperatrice che è oramai stanca di sentirsi presa in giro da altre ragazze che fingono di essere Anastasia per intascare la ricompensa, ma Dimitri capisce che Anya è la vera Anastasia quando lei risponde a una delle domande di Sophie dicendo che era fuggita dal palazzo grazie a un ragazzo che le aveva aperto un passaggio segreto (Dimitri).

Allora fanno un ultimo tentativo e decidono di andare al Teatro dell'Opera a parlare con la vecchia imperatrice. Anya, accompagnata da Dimitri, aspetta impaziente che egli la presenti a Maria, ma sente la conversazione che i due hanno: l'imperatrice conosce Dimitri, un noto truffatore che per intascare la somma di dieci milioni di rubli ingaggiava fanciulle che si fingessero Anastasia. Disgustata da ciò, Anya se ne va. Dimitri non si arrende, "rapisce" Maria e la porta alla casa dove Anya sta facendo le valigie. Dopodiché mostra all'imperatrice il carillon, che Anastasia aveva perso durante la fuga dieci anni prima, da lui recuperato. Maria finalmente incontra Anya, rimanendo diffidente fin quando la ragazza non mostra la collana "Insieme a Parigi", che aveva sempre avuto, e canta con la nonna la canzone della ninnananna: Anya è la vera Anastasia. Nonna e nipote, dopo le varie avversità, si ricongiungono abbracciandosi. Intanto Rasputin arriva in un lampo in Francia grazie al reliquiario. Dopo questi avvenimenti, Anastasia, pur continuando a farsi chiamare Anya, vive con Maria a Parigi, dove reincontra Dimitri che, prima di tornare in Russia, è chiamato dall'imperatrice, che per gratitudine gli dona la ricompensa; ma egli non la vuole, perché oramai si è innamorato della giovane e così parte, dimostrando la sua bontà, senza avarizia. Maria intuisce che il ragazzo si è innamorato di sua nipote e al ballo abbraccia felicemente Anya dicendole di scegliere liberamente la propria strada e ricordandole che, qualunque cosa sarebbe successa, sarebbero state sempre insieme.

Ancora una volta, durante una festa, Rasputin cerca di uccidere Anastasia attirandola prima in un labirinto e poi su di un ponte che fa crollare, ghiacciando la Senna, per farla morire. Dimitri, tornato indietro, accorre però a salvarla e inizia una lotta con Rasputin. Anastasia riconosce Rasputin, il responsabile della morte della sua famiglia, e realizza anche che il reliquiario di Rasputin era ciò che gli permetteva di restare in vita e salvarsi. Con esso Rasputin tenta di colpirla per farla precipitare nel fiume, ma il cane Pooka lo distrae, permettendo alla ragazza di arrampicarsi, di prendere il reliquiario e di distruggerlo, uccidendo definitivamente Rasputin.

Maria legge una lettera di Anastasia, nella quale la ragazza afferma di aver deciso di partire con Dimitri (probabilmente per gli Stati Uniti, dove saranno ospiti per sempre) su un bateau-mouche e che un giorno sarebbero tornati a trovarla. Sophie leggendo la lettera, rimane colpita da tanto amore, sostenendo che quello era un finale perfetto, al che Maria nega replicando che è stato un inizio perfetto. Anastasia e Dimitri si dichiarano infine il loro amore scambiandosi un lungo e appassionato bacio, mentre Bartok, libero da Rasputin, si trova una compagna.




Incongruenze storiche

Il film presenta diversi errori e inesattezze storiche. Di seguito ne sono riportati alcuni.

   Nel film, il monaco Rasputin viene presentato come malvagio e assetato di potere. Sebbene questa versione fosse già stata precedentemente ripresa dai media e divenuta popolare, si basa su illazioni e infamie diffuse dall'aristocrazia che, temendo l'influenza di Rasputin sulla famiglia reale, ha cercato in tutti i modi di infangarlo e, in seguito, di assassinarlo. Rasputin era di umili origini contadine ed un pacifista ed utilizzava la sua amicizia con i Romanov per aiutare il popolo affamato (motivo che li causò l'odio della nobiltà russa).

   La rivoluzione russa viene presentata come eseguita dal demonio (cui Rasputin avrebbe venduto la sua anima). Per quanto in ciò possa ravvisarsi una lontana suggestione da I demoni di Dostoevskij, si tratta di una lettura non storicamente neutrale o affidabile.

   Nel film dietro lo sterminio dei Romanov c'è il monaco Rasputin, ma egli era già morto al momento dell'eccidio. All'inizio del film Rasputin salta dal ponte (cercando di non far scappare Anastasia) e annega: un chiaro riferimento alla sua morte reale avvenuta nel 1916 causata da Jusupov e Pavlovič, che cercarono in ogni modo di ucciderlo, facendolo poi annegare nella Neva.

   Nel film si suppone la sopravvivenza alla strage di Anastasia, l'ultima figlia della famiglia imperiale, che fu invece sterminata al completo dai bolscevichi la notte tra il 16 e il 17 luglio 1918 a Ekaterinburg. Il film si basa su diverse leggende circolate nel corso del Novecento secondo cui la granduchessa si sarebbe salvata e rifugiata in Europa occidentale, probabilmente a Parigi o a Londra e allude, sebbene fortemente romanzandola, alla vicenda di Anna Anderson cui già aveva alluso il film Anastasia del 1956.

   A Parigi, Anastasia incontra molti personaggi di inizio secolo colti in età incongruenti fra loro e provenienti da molti luoghi diversi del mondo.

   La corona/tiara che viene data ad Anastasia non è stata indossata dalla madre come viene detto bensì viene indossata solo dalla nonna nella vita reale.

   La città di San Pietroburgo fu rinominata dal 1924 al 1991 Leningrado. Quando Anya esce dall'orfanotrofio ci troviamo nel 1926, tuttavia il nome della città resta San Pietroburgo (si può leggere anche sul cartello stradale che indica la direzione della città quando Anya è al bivio).

   All'inizio del film e durante le scene che riguardano l'assalto al palazzo si riconosce chiaramente Carskoe Selo, ma in realtà, all'epoca della deportazione i Romanov si trovavano nel Palazzo d'inverno, poiché Carskoe Selo era solo una residenza estiva.

   All'inizio del film Anastasia è una bambina e in seguito sembra abbia intorno ai 18 anni (massimo 20). Lo si può dedurre dal fatto che la ragazza lascia l'orfanotrofio non appena le viene trovato un lavoro in una pescheria. Si tratta di un errore cronologico in quanto Anastasia è nella realtà nata il 18 giugno 1901, quindi avrebbe dovuto avere 15 anni all'inizio del film e 26 per il resto del lungometraggio, tuttavia è chiaramente più giovane.
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Re: OFF TOPIC : ANASTASIA

Messaggio Da pekin il Gio 24 Mar 2016, 15:07

Sleeping Beauty ha scritto:Questo film è spesso erroneamente definito un Classico Disney quando invece è stato realizzato da uno studio indipendente, ovvero quello di Don Bluth. Quest'ultimo però fu un animatore della Disney, che lasciò solo nel 1979.
ecco il perché: ci sono tanti elementi riconducibili alla filosofia dei Classici Disney

Fonte: RegnoDisney

  • L’inseguimento dei sogni: Anastasia ha perso la memoria da bambina, dopo l’attacco di Rasputin al palazzo, e una volta uscita dalla casa di accoglienza si metterà in viaggio verso Parigi per ritrovare le sue origini e ricordare qualcosa del suo passato;

  • Il Cattivo: In questo film abbiamo un cattivo molto forte, Rasputin. Crudele, avido, egoista e con tanta sede di vendetta nei confronti della famiglia Romanov. Vende (letteralmente) l’anima al diavolo per ottenere poteri magici e lanciare una maledizione sui suoi acerrimi nemici;

  • Le canzoni: Un vero e proprio musical con molte canzoni che aiutano lo sviluppo della storia, proprio perché Bluth aveva capito che erano il punto chiave dei film Disney. In particolare, di maggior successo Cuor non dirmi no, Quando viene Dicembre, Il mio inizio sei tu scritte da Lynn Ahrens e composte da David Newman e Stephen Flaherty, interpretate dalla cantante statunitense Aaliyah, Liz Callaway,Richard Marxe e Donna Lewis (Tosca e Fiorello in Italia);

  • L’amico fedele: tutte le Principesse hanno un amico su cui contare e la maggior parte delle volte non è umano. Ebbene, anche Anastasia ha Pooka, un cagnolino che incontra casualmente e l’accompagnerà per tutto il suo cammino.

  • La spalla comica: un personaggio secondario, in questo caso Bartok, un pipistrello albino ottuso e maldestro che regala esilaranti gag agli spettatori;

  • La storia d’amore con lieto fine: Dimitri si innamora di Anastasia, nonostante le sue intenzioni all’inizio siano le più egoiste. Aiuterà a trovare il lieto fine alla donna che ama, facendola ricongiungere con sua nonna, salvandola da Rasputin e regalandole una vita insieme.
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Re: OFF TOPIC : ANASTASIA

Messaggio Da Sleeping Beauty il Gio 24 Mar 2016, 15:28

è tutto verissimo!
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Re: OFF TOPIC : ANASTASIA

Messaggio Da francy il Gio 24 Mar 2016, 15:57

Bé Don Bluth è uno dei più grandi animatori della storia.

Tra i suoi film ricordiamo anche Brisby e il segreto di Nimh, Fievel sbarca in America, Alla ricerca della Valle Incantata, Charlie anche i cani vanno in Paradiso....

Semplicemente un genio
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Re: OFF TOPIC : ANASTASIA

Messaggio Da aladin il Gio 24 Mar 2016, 15:59

Io l'ho adorato quando l'ho visto la prima volta!

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Messaggio Da Sleeping Beauty il Gio 24 Mar 2016, 16:23

Anastasia è il film d'animazione non disney che preferisco in assoluto. Stupendo e da bambina l'ho guardato miliardi di volte, in adorazione.

Non sapevo che Don Bluth fosse dietro anche a quei film. Confermo, è un genio.
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